L’attenzione contesa

L’attenzione contesa
Come il tempo schermo modifica l’infanzia.

ISBN: 9791259847645, pagg. 226

Prima edizione: 2024.

Editore: Armando Editore, Roma

Sulla base delle ricerche scientifiche più recenti, il saggio descrive come l’intensificazione del tempo schermo in età infantile rischi di pregiudicare lo sviluppo delle potenzialità di apprendimento umano, a partire dalla capacità cognitiva e relazionale di prestare attenzione. Perché oggi l’attenzione dei bambini sembra essere sempre più distratta, spezzettata o “contesa” da forze esterne?

Partendo dall’analisi dei processi attenzionali, l’autore sviluppa una riflessione teorica sulle difficoltà dell’educazione contemporanea, segnata dallo spostamento dell’attenzione verso stimoli esterni attraenti (schermi) che riducono il tempo dedicato a esperienze fondamentali come il sonno, il gioco libero e la lettura. Il testo evidenzia come gli schermi mobilitino un’attenzione di tipo bottom-up (reattiva), ostacolando lo sviluppo dell’attenzione top-down (volontaria e sostenuta) e dell’attenzione congiunta, prerequisito essenziale per il linguaggio e la socialità.

Il saggio, basato su un’ampia e ricchissima documentazione scientifica, propone di riportare l’attenzione umana cooperativa al centro dei processi educativi, sottraendola alle logiche dell’economia dell’attenzione che trasforma l’interesse dei più piccoli in profitto commerciale.

Pensate lontano dall’accademia ma scritte con spirito divulgativo e rigore scientifico, le riflessioni si rivolgono a genitori, nonni, docenti ed educatori, e a chiunque voglia proteggere l’infanzia dagli effetti negativi dell’esposizione digitale precoce e prolungata.

Con la postfazione a cura di Simone Lanza e Daniele Novara.

DISPONIBILE NELLE LIBRERIE E ONLINE

RECENSIONI:


Sarebbe utile che tutti i docenti (e i genitori) leggessero L’attenzione contesa,
come il tempo schermo modifica l’infanzia di Simone Lanza che spiega bene
come il ‘tempo schermo’ sia un tempo che interferisce con lo sviluppo di
funzioni cognitive fondamentali nell’età dello sviluppo.
Alberto Pellai, in “Famiglia Cristiana”, 12 gennaio 2025


Lanza traccia un quadro teorico e pratico del prepotente emergere di un nuovo
ambiente educativo: l’ambiente schermo. (…) bambini e adolescenti (e adulti)
sono sempre più esposti a una vita mediata dagli schermi, dallo smartphone alla
televisione, dal tablet a ogni supporto digitale: è un ‘tempo schermo’ che si sta
mangiando rapidamente i tempi disponibili per il sonno, per la relazione, per il
gioco, per la vita all’aria aperta. Lanza affronta in modo convincente la
questione anzitutto mettendo al centro un concetto che tarda a entrare nella
letteratura italiana: quello di tempo schermo, o screen-time.
Beniamino Sidoti, L’attenzione contesa, come il tempo schermo modifica
l’infanzia, in Communitì, 20 gennaio 2025


Come cresceranno i bambini che oggi passano gran parte della loro infanzia
davanti a uno schermo? In che modo sta cambiando il loro modo di apprendere
e di relazionarsi con gli altri? Sono alcune delle domande cui vuole rispondere
il saggio di Simone Lanza appena uscito da Armando Editore L’attenzione
contesa. (…) Va considerato poi che l’utilizzo prevalente di questi schermi è il
puro intrattenimento. Nella media – sono dati statunitensi – un bambino tra 0 e
8 anni guarda per il 75% video perlopiù brevi e per il 15% utilizza videogiochi,
mentre il restante 10% include qualche app educativa e chat. Dunque il primo
mito da sfatare è quello che gli schermi, in età così bassa, possano davvero
servire a imparare.

Stefania Garassini, Imparano sullo smartphone? Un falso
mito, Avvenire, 26 gennaio 2025


Ci sono libri che ci indicano “la verità del nostro tempo”, il testo di Simone
Lanza ci rende visibile un problema che ci avvolge e di cui si ignorano le
implicazioni. Sta a noi riconquistare la nostra e l’altrui attenzione per un uso
etico del tempo schermo che riapra il tempo della politica. (…) La prassi
fiorisce nell’attenzione, è questo il punto nodale inaggirabile.
Salvatore Bravo, L’attenzione rubata, in Girodivita, 7 febbraio 2025

I circoli viziosi creati dal tempo schermo nell’infanzia e a seguire
nell’adolescenza, (…) presi dettagliatamente in analisi in questo saggio, ci
chiedono di affrontare l’importante mutazione in un’ottica etica prima ancora
che pedagogica e scientifica. E pure di sfatare diversi miti, prima di tutto
smettere di credere che la tecnologia sia neutra: “La tecnologia
oggi si propone come un’ideologia che non ammette sfumature: si deve esserne
a favore o contro”.
Lisa Bentini, Meglio il bicchiere di vetro o l’uso dello smartphone?,
Il Manifesto 27/2/2025


L’attenzione contesa, in conclusione, rappresenta il tentativo di connettere lo
studio e il rigore analitico con la presa di posizione di fronte alle tematiche
affrontate, risultando una lettura adatta tanto ad accademici e professionisti
dell’educazione, quanto alle famiglie che desiderano approfondire una serie di
dimensioni inerenti all’esperienza infantile. L’invito, in estrema sintesi, è
quello di “favorire l’attenzione anziché attirarla”, non inseguendo sul suo stesso
terreno un inafferrabile avversario, bensì prendendosi il tempo (o perdendolo, in
ottica di consumo) per educare all’attenzione attraverso la relazione.
Simone Romeo, in “Pedagogika” n. 2 2025


Non bisogna dimenticare che il problema, piuttosto che i mezzi tecnici in sé,
sono i contenuti e i modelli di rapporti sociali on line proposti dagli algoritmi
delle multinazionali digitali, il cui scopo è catturare l’attenzione e prolungare la
fruizione, per lo più a beneficio degli inserzionisti pubblicitari. Inoltre questa
capacità di catturare l’attenzione dei bambini-ragazzi è posta al servizio di
genitori stressati dal lavoro e dalla velocità della vita quotidiana
contemporanea, che sono naturalmente tentati di rilassarsi sui loro propri
schermi lasciando i figli a quelli che preferiscono. Lanza del resto è ben
consapevole che media e social sono condizionati dalla logica del turbo-
capitalismo, che spinge, insieme all’accelerazione della produzione e
all’aumento dei consumi, all’accelerazione dei ritmi della vita quotidiana,
rendendo sempre minore il tempo di riflessione individuale e di scambio di idee
tra gli individui. Ferico Repetto, L’abuso di tv e smartphone, rischi per le
famiglie e la società, in “l’Uguaglianza”, 22/5/2025