Zavalloni presentava così il libro Elogio dell’educazione lenta di Joan Domènech Francesch: “Un testo che nasce dalla sua pratica di maestro, dalla sua esperienza didattica. Joan definisce i 15 principi per una educazione lenta e poi snocciola 50 idee per ‘decelerare’ il tempo. Esempi concreti, suggerimenti offerti alle scuole e alle famiglie. Joan rilancia più volte il suggerimento di Maurice Holt ‘è ora di cominciare il movimento della scuola lenta’.”
Alla cultura dell’accelerazione, della frammentazione e del presente, l’autore contrappone e propone una visione e un compito diversi per la pedagogia del futuro: quello della lentezza. Lentezza che a ben vedere è la vocazione intima della pedagogia.
Ecco i 15 principi proposti dall’autore:
- L’educazione è un’attività lenta
- Le attività educativa debbono definire il proprio tempo e non viceversa
- In educazione meno significa più
- L’educazione è un processo qualitativo
- Il tempo educativo è globale e interrelazionato
- La costruzione di un processo educativo deve essere sostenibile
- Ogni persona ha bisogno del proprio tempo di apprendimento
- Ogni apprendimento deve realizzarsi nel momento giusto
- Per riuscire a sfruttare meglio il tempo è necessario priorizzare e definire le finalità dell’educazione
- L’educazione richiede tempo senza tempo
- Bisogna restituire tempo all’infanzia
- Dobbiamo ripensare il tempo delle relazioni tra adulti e bambini
- Il tempo degli educatori deve essere ridefinito
- La scuola deve educare il tempo
- L’educazione lenta fa parte del rinnovamento pedagogico
A chi svolge lavoro educativo chiede:
“L’attività ha definito il tempo, o al contrario, il tempo era già stato definito e ha condizionato l’attività?”
“Fai una lista di attività educative delle quali potresti prescindere perché non apportano alcun apprendimento significativo. Calcola quanto tempo puoi liberare se decidi di non realizzarle.”
Fare meno e meglio perché tanto, prima, in fretta sono sinonimi di superficialità e l’apprendimento ha bisogno di profondità per essere significativo.
Tante idee, in quello che è tra i migliori libri sull’educazione lenta usciti negli ultimi 10 anni: inoltre anche 25 spunti per la scuola e 25 per le famiglie.
Joan Domènech Francesch, maestro e direttore della Scuola Pubblica Fructuós Gelabert
di Barcellona. Membro della Federación de Movimientos de Renovación Pedagógica de Cataluña y de la Coordinación de Escuelas 0-12. Autore di numerosi articoli per riviste pedagogiche. Le sue pubblicazione vogliono essere riflessioni sull’educazione dal punto di vista della scuola, con lo sguardo rivolto all’aula e ai processi di miglioramento della scuola pubblica.


